Giunto sul passo estremo chiude la Trilogia del Tempo e della Morte iniziata nel 2023 con La Cathédrale engloutie e poi nel 2024 con Il Teatro della seduzione.
Analogamente agli altri capitoli, si tratta di un contenitore piuttosto ibrido composto di pensieri lirici, sapienziali, ma anche di divagazioni autobiografiche secondo uno stile multiforme che si adatta al contenuto in modo libero e cangiante.
Per l’autore il giorno è vuoto se non ha per contraltare uno scritto, un tentativo di dare un senso al trascorrere del tempo.
Massimo Masini è nato a Roma nel 1946 da Guerrino e Lucrezia, entrambi cantanti d’opera, rispettivamente baritono e soprano. Alla fine degli anni Settanta studia anch’egli belcanto con il maestro Achille Braschi senza però intraprendere la carriera da professionista. Si è occupato invece per molti anni di promozione del Made in Italy per conto dell’Istituto Commercio Estero (I.C.E.) viaggiando per il mondo e svolgendo incarichi stabili a New York e Madrid. Dal 1995 vive a Milano sul Naviglio Grande.
Ha già pubblicato quattro raccolte di poesie: Cronaca dell’amore vile (2014), Il mare nero della notte (2020), La Cathédrale engloutie (2023) e Il Teatro della seduzione (2024).
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