È l’anno 1845, Mary compie insieme alla sua famiglia un lungo viaggio in carrozza da Vienna verso l’Italia. Quella che l’aspetta non è una vacanza, ma la sua nuova dimora per molti anni a venire. Sempre seguita dalla sua materna tata, tra lezioni private e passeggiate alla scoperta della città, la contessina Mary diviene presto una donna forte e anticonvenzionale e l’amore la sorprende all’improvviso. Un sentimento immediato, impossibile a causa del diverso ceto sociale, eppure profondo ed eterno. L’autrice ci dona l’appassionante storia di una famiglia in lotta contro il tempo e i pregiudizi.
Chiara Visentin è nata a Treviso nel 1973, figlia unica e legatissima fin da piccola ai suoi genitori. Dopo la scuola dell’obbligo decide di frequentare un istituto tecnico, il Perito Elettronico. Subito dopo la maturità, e per diversi anni, lavora in aziende che svolgono attività attinenti ai suoi studi, fino a sei anni fa, quando con suo marito decide di aprire un’azienda totalmente estranea ai loro campi. Coltiva negli anni diverse passioni, in particolare quella per l’arte e tutto ciò che è manuale – chi la conosce le dice che ha le mani d’oro – e per la storia, tramandatale dalla nonna, secondo cui non c’era futuro senza una buona conoscenza del passato.
Vive a Mestre (VE) con suo marito e ha una figlia. Si sposa nel 2020, in pieno periodo covid dopo quasi 20 anni di convivenza e con sua figlia ormai grande.
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